stream of consciousness



giovedì, novembre 19, 2009

Non scrivo da più di un mese, dal giorno in cui ho cambiato look, un look che mi è ormai familiare e che quasi ho già voglia di cambiare ancora, anche se il mio taglio asimmetrico mi piace un sacco...
Cosa è accaduto in questo mese e mezzo? Beh, intanto il tempo continua a volare via sempre più rapidamente, forse perchè al lavoro c'è da fare e le serate sono sempre piene, tra un impegno e l'altro: ho cominciato il corso di spagnolo, che frequento il martedì sera e mi sono nuovamente iscritta in palestra (e ci vado solitamente il giovedì sera, anche se il buon proposito è di fare due volte la settimana...). Le altre serate trascorrono tra uscite varie con gli amici, il cinema e un po' di sano cazzeggio casalingo, al pc o con un libro in mano, un compagno che non tradisce mai. Domenica sono venuti a cena alcuni colleghi ed è stata una serata veramente carina...devo dire che con le varie cene e pizzate dell'ultimo mese il buon proposito di perdere i chiletti estivi che ancora stazionano non è stato attuato...
Il corso di spagnolo mi sta piacendo un sacco, anche se ho fatto solamente 4 lezioni per il momento e quindi la mia conoscenza non è aumentata di molto, a parte l'alfabeto, la coniugazione del verbo essere e chiamarsi, le nazionalità, i pronomi, i giorni, i mesi, le stagioni e i numeri... L'insegnante è brava e anche simpatica, i compagni sono simpatici... e quindi non mi posso lamentare.
Avrei da scrivere pagine e pagine di pensieri che talvolta fanno capolino, come sempre: del resto, fa parte di me questo continuo movimento in testa... ma diciamo che gli innumerevoli impegni mitigano un po' questo lavorio mentale, anche se forse non tutto è proprio a posto...è sopito semplicemente, per poi riemergere di quando in quando e portare ancora irrequietezza, domande, dubbi, timori, paure, ma anche dolore... Mi sono prefissata un obiettivo, lo scorso 31 agosto: manca solo un mese e mezzo alla scadenza e non so quanto ho lavorato per il suo raggiungimento. Forse più che altro ho supplito in altri modi all'incapacità di affrontare in modo serio e determinato la risoluzione del "problema". Il punto è sempre lo stesso: finchè mi concentro su altro, finchè non ci sono occasioni di vedersi o sentirsi, tutto sembra scorrere tranquillamente, come se tutto fosse perfettamente in equilibrio...ma non appena ci si rivede, questo finto equilibrio viene meno, forse perchè si regge su dubbi irrisolti, questioni mai discusse fino in fondo, realtà mai affrontate direttamente... La questione eterna, insomma... E dire che in molte occasioni mi capita di tirare fuori le palle, di prendere decisioni importanti e anche difficili: possibile che non riesca a mettere a posto questa situazione una volta per tutte? Ai posteri l'ardua sentenza...

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martedì, ottobre 13, 2009

A brand new look

Oggi ho tagliato i capelli, un taglio asimmetrico e piuttosto deciso e diverso da prima. Ho fatto la stiratura che dura sei mesi...Insomma, un cambiamento di look, che spero segni anche un cambiamento interiore: voglio essere più forte, pur rimanendo me stessa, ma senza crollare per qualsiasi cosa...
E' un altro buon proposito...

postato da klaudia78 23:27 | commenti (2)

sabato, ottobre 10, 2009

Eppure, nonostante le conclusioni del precedente post, vorrei veramente essere più forte, per me stessa, perchè tutto il dolore e la malinconia me li porto io, sulle mie spalle, ma anche per non ripetere più serate come quella di ieri...
Mi sento tanto, troppo fragile in questi giorni, con le lacrime pronte a scendere in ogni momento, con il cuore pesante... Io spero che sia solo una breve fase transitoria, voglio la tranquillità e la forza interiore di prima, fino a poco tempo fa. Ma come si fa, per essere sempre forti? Dove si impara?
Io vorrei davvero saperlo...

 

 

postato da klaudia78 09:18 | commenti

giovedì, ottobre 08, 2009

Mi sono fatta un bagno caldo stasera: avevo bisogno di relax, di coccole, di lavare via la malinconia che mi è piombata addosso ieri e che fatica ad andarsene... Non mi è piombata addosso dal nulla, questa volta, ma da una notizia ricevuta all'improvviso ieri sera, nel quasi consueto appuntamento cinefilo con Daniele. Non posso negare che la notizia mi ha presa male, molto più di quanto potessi pensare, e anche se sono comunque contenta per lui, non posso fare a meno di essere triste per l'eventualità che possa lasciare Milano, soprattutto per un luogo così lontano.

In questi 2 anni e mezzo di permanenza a Milano mi ci sono affezionata molto, lo reputo un amico molto caro, una persona con cui è certamente bello andare al cinema ma anche chiacchierare, confrontarsi, farsi "descrivere" dal suo attento spirito d'osservazione e dalla sua fine capacità di inquadrare le persone.
Mi mancherebbe tantissimo tutto questo... e anche se ho sempre pensato che prima o poi potesse arrivare il momento in cui avrebbe lasciato Milano, non ho mai ipotizzato una meta così lontana...
Avrei voluto essere più di supporto ieri sera, essere più obiettiva nel valutare i pro e i contro di entrambe le possibilità, ma sono stata subito sopraffatta dalla malinconia, che non ho saputo contenere nemmeno di fronte a lui, lasciandomi sfuggire qualche lacrima...

Intanto, Maura partirà fra pochi giorni per 5 mesi in India e so che sabato nel salutarla mi commuoverò di certo... So che è felice per ciò che andrà a fare e sono felice per lei, ma mi mancherà non poterla vedere per tutto qusto tempo.
E intanto, presto Daniele prenderà una decisione...e potrebbe partire anche lui.
Ero triste oggi, pensando a tutte queste partenze certe o eventuali, alla lontananza dalle persone care e al vuoto che la lontananza lascia... Vorrei essere più forte, non farmi abbattere così da ogni cosa, ma dopotutto è così terribile mostrare le proprie emozioni, e perchè no?, la propria fragilità?

postato da klaudia78 22:07 | commenti (1)

martedì, ottobre 06, 2009

Chat compliments and other stuff...

Lo so, lo so... è trascorso quasi un mese dall'ultima volta che ho scritto, è già ottobre e non ho ancora finito di scrivere delle vacanze... e non posso nemmeno trincerarmi dietro la scusa di tutte le sere impegnate in aperitivi e uscite mondane, anche se effettivamente l'agenda è abbastanza piena durante tutte le settimane e per diversi weekend...
Stasera torno a scrivere, forse anche a concludere il racconto delle vacanze, mossa soprattutto da una conversazione avuta poco fa con Balaji sulla chat di Facebook che mi ha quasi commossa, diciamo che le lacrime sono lì affacciate alle ciglia e pronte a scendere copiosamente... Balaji che a marzo diventerà papà, Balaji che mi ha detto una cosa carinissima che non scorderò, anzi, che mi servirà nei momenti (tanti) in cui credo poco in me stessa e in un futuro felice dal punto di vista sentimentale. Grazie caro Balaji, sei stato tenerissimo...e lo so che quello che hai detto non lo hai detto tanto per dire...

Cosa posso raccontare di questo mese trascorso lontano da queste pagine? Tantissimo...
Innumerevoli serate di festeggiamenti per il mio compleanno, cene, pizzate, aperitivo con i colleghi, uscite piacevoli tra cene, aperitivi e mostre...insomma, come dicevo prima, la mia agenda è stata abbastanza "ad incastro" ultimamente...e mi ha tenuta impegnata e anche distratta da altri pensieri, da nodi da sciogliere e questioni che devono risolversi del tutto. Ma i progressi ci sono, piccoli, minimi, mai così netti, ma sono già qualcosa nel nulla e nella precarietà degli equilibri di pochi mesi fa... Posso farcela, devo solo volerlo, devo stringere i denti ed essere forte, guardare più avanti che indietro o, se guardo indietro, riappacificarmi con il passato, anche se l'aiuto e il supporto di cui ho bisogno e che ho chiesto mi sono sempre stati negati...e allora devo farcela anche da sola, a maggior ragione valutando razionalmente tante cose su cui ho sempre soprasseduto. Penso di essere quasi giunta al capolinea della pazienza... anche se l'affetto e il cuore sono sempre intatti e immensi... ma ho imparato a volere più bene a me stessa, a valutare ciò che va bene e ciò che non va bene, a capire che il mio umore deve dipendere in primo luogo da me stessa e comunque non da chi non lo merita del tutto... Il processo è lungo e irto di difficoltà, ma lo porterò a termine, lo devo soprattutto a me stessa e a tutto quello che ho passato in termini di sofferenza, di pazienza, di sopportazione, in questi anni.
Ma non era per parlare di questo che ho scritto, anche se un po' forse sì, anzi, ho pensato già nei giorni scorsi a queste pagine, quando il silenzio faceva un rumore assordante, quando l'attesa non era rotta da nulla... Scrivere è terapeutico, dopotutto...

Ho scritto per parlare di un complimento che mi ha resa felice e chiudo il post ricordando una giornata tra le più felici dell'ultimo periodo: mercoledì 16 settembre (e suona così ironico pensare al giorno dell'anno... proprio il 16 settembre: segno che i ricordi possono sovrapporsi e affiancarsi...e le date rappresentare diversi tipi di ricordi). Quel giorno, grigio e piovoso, è stato colorato da una sorpresa bellissima e inattesa, da un gesto d'affetto che mi ha riempito il cuore: il regalo dei miei colleghi, l'abito che avevo visto esposto a Bilbao e che ho sempre rimpianto di non aver acquistato...e loro me l'hanno regalato.
Il pensiero ed il gesto, ancor più dell'oggetto in sè, mi hanno letteralmente resa euforica, nonchè la dimostrazione di affetto di alcune persone dalle quali non me lo sarei attesa. Ero felicissima quel giorno, mi sembrava di camminare a 1000 metri da terra. E lo sono stata anche il giorno seguente, data dell'aperitivo di compleanno, nonostante le numerose assenze dell'ultimo minuto. Ho trascorso una piacevole serata e ho avuto un preziosissimo "insight" che mi ha portata a compiere un passo decisivo, anche se in questo caso molto più semplice rispetto all'altro obiettivo. Tornata nello stesso locale in cui lo scorso anno avevo fatto la festa di compleanno, mi sono accorta di non avere nessun flashback nostalgico di quella serata, soprattutto verso persone che non vedo nè sento più... e penso a una sola in particolare. Così, giunta a casa, prima di addormentarmi ho passato in rassegna la rubrica del cellulare e ho eliminato un numero che non mi servirà più, un'amicizia che ho creduto sincera e cui ho tenuto davvero, ma che è sempre stata soltanto un'amicizia di comodo e colma di opportunismo...e quindi Fuck you! con tutto il cuore!

Chiudo qui... a breve concluderò il racconto delle vacanze spagnole, prima che diventino un ricordo troppo lontano... Promesso!

postato da klaudia78 22:30 | commenti

mercoledì, settembre 09, 2009

ESPANA 2009: Cantabria, Asturie, Castilla-Leòn, La Rioja, Navarra, Euskadi (Araba, Bizkaia, Gipuzkoa)
II Parte


Sabato 8 agosto, Oviedo-Leòn, Leòn, Burgos
Una mattina piovosa, ancora più umida e fredda della precedente, ha accolto il nostro risveglio a Oviedo, che stavamo per lasciare alla volta di Leòn e, se la distanza l'avrebbe consentito, Burgos, città presso la quale trascorrere la notte. Abbiamo fatto colazione in una carinissima Cafeteria e Dulceteria, Malena, a pochi passi dal nostro hotel e poi siamo partite, sperando anche nel sole e in qualche grado in più.
L'autostrada che da Oviedo conduce a Leòn è qualcosa di troppo particolare e suggestivo da riuscire a descrivere condensando in poche righe la varietà dei paesaggi e la particolarità di alcuni scorci. Per un lungo tratto ci sono le verdi colline asturiane, che poi lasciano il posto a vere e proprie montagne di roccia, attraverso le quali si snoda questa autostrada, fra gallerie e panoramici tratti in salita, affiancata da costoni rocciosi e poi, d'un tratto, da un lago spettacolare e inatteso, che si attraversa su un ponte. Lo so, la descrizione non rende affatto, anche se mentre cerco di scriverla ho davanti ai miei occhi ogni dettaglio, che ho cercato di fotografare bene nella mente. Giunti verso le montagne abbiamo iniziato a trovare prima timidi squarci di sole e di azzurro tra le nubi, poi un vero e proprio cielo sereno e il sole, che mancava ormai da due giorni.
Verso Leòn il paesaggio si è trasformato in quello spagnolo più "classico" e conosciuto: distese di terra pianeggiante e arida, bruciata dal sole. Devo ammettere che Leòn me l'aspettavo più storica e raccolta, un piccolo gioeillino antico, alla stregua di una nostra Siena, o Ferrara, e invece ha tutta l'aria di una cittadina media, industriale, che ospita però nel Casco Antiguo una Cattedrale che è uno spettacolo meraviglioso per gli occhi, un capolavoro gotico, imponente e mozzafiato. Oltre alla Cattedrale, abbiamo visitato la Chiesa di San Isidoro e l'antico convento di San Marcos, ora trasformato in un albergo di lusso. A Leòn sembrava essere il giorno dei matrimoni: ne abbiamo visti almeno 4!
Dopo la visita alla città siamo ripartite alla volta di Burgos, che dista circa 2 ore e mezza. Paesaggio collinoso, simile a quello toscano ma decisamente più "bruciato", numerose pale per l'energia eolica, pochissimi e minuscoli centri abitati.
Siamo arrivate a Burgos nel tardo pomeriggio: sole, clima caldo-tiepido, un vento molto forte. L'impressione generale della cittadina è stata subito positiva, ma la ricerca dell'albergo si è rivelata più difficoltosa di quanto pensassimo: ben 3 hotel al completo e il timore di non trovare posto che iniziava a farsi strada. Poi finalmente abbiamo trovato una stanza in un albergo molto molto carino e semplice, l'Hotel Norte y Londres, a pochi passi dalla Cattedrale e affacciato su una graziosa piazzetta.
Di Burgos voglio ricordare il signore cordiale e gentile della reception, il suo racconto del viaggio a Milano e il suo sforzo di parlare in italiano, che comunque sapeva abbastanza bene; la birretta nel barettino di fronte all'albergo, in un tardo e ventoso sabato pomeriggio d'agosto; la passeggiata notturna nelle viuzze animate; la Cattedrale di sera, meravigliosa nella sua veste serale e illuminata, e con la piazza totalmente deserta; i 13° ad agosto e il vento gelido che sferzava il volto e i piedi scoperti...

Domenica 9 agosto, Burgos, Vitoria-Gasteiz, Logrono
La domenica mattina, dopo un risveglio tranquillo e la colazione, abbiamo visitato la spettacolare Cattedrale di Burgos, uno scrigno contenente numerosi gioiellini e un altro capolavoro gotico. All'interno della Cattedrale vi è anche la tomba del leggendario El Cid Campeador. Molto suggestivo il chiostro, con musica diffusa da particolarissime e austere casse a forma di campane nere.
Siamo poi salite al castello e abbiamo ammirato dall'alto la città, le guglie della Cattedrale e la zona circostante. Il tempo, con nostro rammarico, era nuovamente nuvoloso e tendente alla pioggia...
Nel primo pomeriggio, dopo un attimo di panico perchè la macchina sembrava non voler ripartire, abbiamo lasciato la bellissima Burgos alla volta di Vitoria-Gasteiz, la capitale dei Paesi Baschi, intenzionate a trascorrere lì la notte.
Da Burgos a Vitoria il paesaggio è di nuovo molto vario, prima arido, poi di nuovo montagne e colline.
Vitoria è graziosa, in particolare Plaza de Espana e l'amplissima e bellissima Plaza de Olaguibel, le viuzze strette intorno alla Cattedrale, i murales sulle case, ma le nostre intenzioni di fermarci per la notte sono state scoraggiate dall'assenza di turisti e dall'alto numero di Baschi (il che è normale, essendo abitanti del luogo) in costume tradizionale - era la giornata di chiusura della Festa della Virgen Blanca - alcuni dei quali sembravano osservarci in modo insolito, dato che era evidente il nostro essere turiste.
Essendo troppo tardi per raggiungere Pamplona, abbiamo optato per la più vicina Logrono, capitale della regione de La Rioja, in due parole la "Toscana di Spagna", dato che è la zona del vino.
Abbiamo trovato un albergo e ci siamo fermate lì per la notte. Devo dire che Logrono, anche se non l'abbiamo visitata se non in piccolissima parte (il centro) di sera, è molto carina, intima, vivace, raccolta in viuzze strette stracolme di ristorantini e di locali in cui si servono tapas e vino.
L'indomani siamo partite alla volta di Pamplona... ma il racconto è per la prossima volta!

postato da klaudia78 23:37 | commenti

venerdì, settembre 04, 2009

Venerdì sera, primo momento del tanto atteso weekend. Un venerdì sera tranquillo e casalingo, dopo essere uscita tutte le restanti sere della settimana, tra cene, cinema e incontri con gli amici.
Fuori risplende una meravigliosa luna piena, che poco fa era affiancata da una morbida e simpatica nuvoletta e da una luminosissima stella, e creava quasi uno spettacolo surreale, da quadro di Magritte.
Forse è giunto il momento di raccontare la mia piacevole e ormai lontana vacanza in Spagna, o quantomeno di cominciare il racconto, in questa che sembra una di quelle serate in cui vorresti fare tutto, protraendo il più possibile il momento di andare a dormire.
Ma non perdo ulteriormente tempo e chiacchiere... e lascio spazio al racconto...
Devo dire che quest'anno non si sono verificati i simpatici contrattempi dello scorso anno nel momento di raggiungere l'aeroporto. Abbiamo visto tantissimi luoghi, percorso quasi 1600 km in 10 giorni, assisitito all'euforia della prima serata di Aste Nagusia a Bilbao, ammirato fantastici spettacoli pirotecnici...

ESPANA 2009: Cantabria, Asturie, Castilla-Leòn, La Rioja, Navarra, Euskadi (Araba, Bizkaia, Gipuzkoa)

Mercoledì 5 agosto, Orio al Serio-Santander, Santillana del Mar
Il giorno della tanto sospirata partenza, un giorno atteso da quasi 3 mesi... Siamo partite da Orio alle 19 e giunte a Santander, capitale della Cantabria, alle 21.20. In aereo abbiamo scambiato quattro chiacchiere con un ragazzo di Oviedo, che tornava da una vacanza in Italia durante la quale aveva visitato moltissimi luoghi, e che ha approvato il nostro itinerario.
Giunte all'aeroporto abbiamo subito preso la macchina che ci attendeva, una nuovissima Opel Corsa 1.3 e siamo partite alla volta della nostra prima tappa, Santillana del Mar, una piccola e graziosa cittadina che ci ha ospitate per la prima notte spagnola e che era stata scelta in quando vicina per raggiungere le celeberrime "Cuevas de Altamira", le grotte con i graffiti rupestri più antichi, che però abbiamo omesso dato che da anni non si possono più visitare dal vivo, ma si possono vedere attraverso immagini e filmati.
L'albergo non era granchè, a parte i due meravigliosi letti a 2 piazze!

Giovedì 6 agosto, Santillana del Mar, Comillas, Llanes, Oviedo
Abbiamo visitato Santillana del Mar, che pur essendo stata scelta per altri motivi, si è rivelata un piccolo e grazioso gioiellino medievale, con caratteristici edifici in pietra, la cattedrale romanica di Santa Giuliana, le viette di ciottoli... un luogo incantevole, grazioso, nella verde campagna ricca di pascoli così lontana dall'immagine classica della Spagna. Abbiamo poi iniziato il percorso verso Oviedo, la capitale delle Asturie, tappa designata per le 2 notti seguenti. Lungo la strada, ci siamo fermate a Comillas, graziosa cittadina sul mare (spiaggia ampia e dorata, scogliera ai lati) per ammirare El Capricho, una delle rarissime opere di Gaudì fuori dalla Catalogna, un edificio originalissimo e molto carino. Abbiamo percorso poi una strada secondaria, lungo la costa e poi verso l'interno, nei pressi del Parco Nazionale dei Picos de Europa, che ospita anche vette di circa 2000 metri che abbiamo solamente intravisto causa nuvole basse e pioggia.
Ci siamo fermate a Llanes per il pranzo, rinomata località marina, dove c'era una spiaggia meravigliosa, incuneata fra due scogliere...Peccato per i nuovoloni neri e la pioggia battente, il luogo era veramente suggestivo.
Sperando in un miglioramento del tempo, sempre più improbabile man mano che proseguivamo e all'orizzonte il cielo presentava sempre nubi grigie, basse e persistenti, prima di giungere a Oviedo abbiamo cercato di visitare Gijon, nota per essere un luogo di surfisti... ed effettivamente nonostante la pioggia, le onde altissime che si frangevano persino sulla ringhiera del lungomare e i 16 gradi, erano numerosi i personaggi con tuta da surf e tavola che passeggiavano sul lungomare e che probabilmente avevano da poco abbandonato l'acqua causa avverse condizioni atmosferiche.
Stanche, deluse e scoraggiate dal maltempo, abbiamo semplicemente attraversato in auto una piccola parte della cittadina per dirigerci poi verso Oviedo.
Premetto che nutrivo grandi aspettative su questa città, dopo essere rimasta folgorata da "Vicky, Cristina, Barcelona", aspettative in gran parte deluse, forse perchè la pioggia è stata la costante del giornp e mezzo che vi abbiamo trascorso, o forse perchè non è davvero nulla di particolare, specie se confrontata con altre città viste in seguito che si sono rivelate più suggestive e degne di nota.
L'albergo era molto carino, moderno, accogliente e si è rivelato un caldo rifugio dal freddo e dall'umidità inattesi. La sera, dopo aver inutilmente cercato una Sidreria segnalata dalla guida, abbiamo cenato alla Taberna del Zurdo, a pochi passi dall'hotel.

Venerdì 7 agosto, Oviedo, Cudillero
Abbiamo visitato Oviedo (centro storico, Cattedrale), sotto una pioggia insistente e con 17 gradi di massima. La visita si è esaurita in fretta e quindi ci siamo dirette prima ad Avilès, un paese poco distante in cui dovrebbe esserci il faro che si vede nel film di Woody Allen, ma che non siamo riuscite a trovare (devo dire che la segnaletica stradale mi ha spesso delusa e sorpresa in Spagna... praticamente incasinata e confusa!), poi a Cudillero, un graziosissimo e colorato paesino della costa asturiana, abbarbicato sulla collina. Un piccolo gioiellino che mi è piaciuto molto e che presentava una costa molto simile a quella irlandese. Tornate a Oviedo, abbiamo fatto un giro per i negozi del centro e la sera abbiamo cenato alla Taberna del Arco, sempre a pochi passi dall'hotel, una delle migliori cene della vacanza, dove abbiamo assaggiato per la prima volta la "Cecina", un tipo di affettato spagnolo che fa concorrenza al classico jamon serrano.
Il giorno dopo saremmo ripartite, destinazione Leòn e Burgos, con la speranza di trovare finalmente il sole e le temperature della "caliente" Espana.
Di questa giornata ricordo anche due momenti legati al parcheggio a pagamento lungo le vie intorno all'hotel: il primo la mattina, uscire in una città sconosciuta che si è risvegliata in una piovosa e umida giornata lavorativa di agosto, il traffico delle 9 del mattino, i negozi che stanno per aprire, poca gente a piedi, chiusa in una giacca autunnale e con l'ombrello... Il secondo, più buffo, con il signore che tenta di dissuadermi dal pagare il parcheggio per la restante mezz'ora perchè il vigile quel giorno era già passato e non sarebbe sicuramente tornato. Spero abbia ammirato la mia onestà, dato quello che si dice solitamente sugli italiani...

Mi fermo qui per ora, a Cantabria e Asturie, nonchè all'inizio del viaggio... A prestissimo il prosieguo.

postato da klaudia78 23:43 | commenti

domenica, agosto 30, 2009

... e intanto il tempo se ne va

Ritorno a scrivere al termine di un weekend piacevole e anche al termine del mese di agosto, forse il mio mese preferito, perchè "ospita" il mio compleanno e perchè porta le vacanze!
Ma le vacanze sono ormai un bel ricordo, ho già ripreso il lavoro da una settimana, una settimana tranquilla in cui Milano era ancora sopportabile e il traffico era meravigliosamente gradevole, dato che da casa mia ci impiegavo 25-30 minuti per recarmi al lavoro, che in una giornata di traffico a pieno regime possono diventare persino 2 ore!
Domani si ritorna alla lentezza, ai ritardi, ai disagi dei treni, che magari dopo la pausa estiva hanno deciso di migliorare il servizio, chi lo sa!
Tantissime cosa da raccontare sulle bellissime vacanze: luogi visitati, paesaggi ammirati, città visitate, sapori, profumi, emozioni... la Spagna del Nord mi ha colpita molto positivamente, con ambientazioni mozzafiato, differentissime dalla Spagna che domina nell'immaginario collettivo, nonchè nel mio fino a un mesetto fa. A prestissimo un racconto dettagliato.

Questo weekend è stato foriero di una notizia bellissima: un'amica in dolce attesa e quindi il primo "nipotino" o la prima "nipotina" in arrivo. Che felicità, sono tanto felice per i miei amici e non vedo l'ora di poter ammirare il bimbo o la bimba!
Ho trascorso tanto tempo piacevole con diversi amici, ci siamo ritrovati dopo le vacanze, per foto e racconti, ho anche ricevuto i primi regali di compleanno!
Oggi invece un incontro non voluto, ma che poi si è rivelato meno complesso di quanto pensassi, se non fosse per l'imbarazzo e per l'amarezza che poi lascia, rivedere quella che è stata la mia migliore amica per anni e una delle pochissime persone con cui ho chiuso i rapporti. L'ho evitata la prima volta, non senza sentirmi maleducata e un po' in errore, ma la seconda è stato inevitabile e allora ti saluti, ti chiedi come va, parli del più e del meno... e ripensi a come sia triste trovarsi per caso a sparare per pura cortesia quattro cavolate con la persona che prima sapeva tutto di te, chissà, forse alla luce di quanto è accaduto anche troppo...
Vorrei non pensarci, vorrei ricacciare indietro il nodo che mi attorciglia la gola e le lacrime che fanno capolino. Vorrei che i rapporti fossero più semplici... e a proposito di questo mi sono prefissata un obiettivo, per stare meglio, per vivere più serenamente una situazione sotto controllo fino a un certo punto, per camminare in pieno equilibrio su quel filo che invece ogni tanto ora mi fa perdere l'equlibrio e precipitare in un temporaneo, ma fastidioso malessere. Sarà complesso, dovrò essere forte, ma ce la devo fare.

Buona settimana... a me e a tutti!

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giovedì, luglio 30, 2009

Buone vacanze!
Dopo un lunghissimo countdown, giornate faticose e pesanti di lavoro e di caldo insopportabile, dopo questa settimana dai risvolti poco piacevoli, ma che si sono fortunatamente risolti in modo positivo, finalmente domani parto...4 giorni in montagna, poi mercoledì partirò alla volta della Spagna del Nord, dei Paesi Baschi, delle Asturie, della Castiglia-Leòn, della Navarra per dieci giorni e infine altri 5 giorni di montagna...e il 24 si tornerà a lavorare...ma non corriamo troppo oltre, visto che già ci pensa il tempo a scivolare via rapido e inarrestabile! Per ora voglio godermi le vacanze: devo pensare solo ai luoghi nuovi che visiterò, ai paesaggi che ammirerò, all'ottimo cibo con cui mi delizierò, a divertirmi, a riposarmi, a festeggiare il mio 21esi...ehm...31esimo compleanno, a svuotare la mente di tutte le paranoie, le ansie, i loop negativi che mi fanno solamente male!
Buone vacanze a tutti, ci sentiamo tra poco più di 3 settimane! Have a good time, you all!

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martedì, luglio 28, 2009

Mi sembra di essere riprecipitata nell'incubo di un anno e mezzo fa, anche se mi rendo conto che la situazione ora - forse - è meno complessa, però sono preoccupata per te, dispiaciuta perchè stai soffrendo e perchè mai avrei voluto vedere di nuovo il tuo volto pallido, con le occhiaie, abbattuto e dolente.
Spero di poterti sentire presto almeno al telefono, o di riuscire a passare anche solo per un saluto in ospedale...ti ho promesso di non preoccuparmi ma non ci riesco, non riesco a impedire che gli occhi mi si riempiano di lacrime, non riesco a non pensarci. Spero di sentirti presto e soprattutto spero che ti dimettano presto. Non te lo meriti... Coraggio, sono certa che ti riprenderai in fretta! Ti voglio bene, tanto...

postato da klaudia78 20:25 | commenti (1)